Il perfect serve della birra: i 4 passaggi chiave

Si dice che il Perfect Seve sia la prima parte dell’esperienza di un cliente e l’ultima di quella di un professionista Ho.Re.Ca.

Il Perfect Serve, infatti, è la quintessenza di un buon servizio. La qualità è il fattore principale che determina un servizio perfetto.

Nel Perfect Serve tutto deve essere impeccabile: il prodotto, il bicchiere, l’eventuale guarnizione e, ovviamente, il professionista dietro il bancone.

Il risultato? Un cliente felice, che trascorre volentieri il suo tempo nel tuo locale, riordina e torna.

Ma, quali sono i fattori che determinano il Perfect Serve nel mondo brassicolo?

Scopriamoli insieme:

LA TEMPERATURA

La temperatura è fondamentale per “tirare fuori” il gusto e l’aroma della birra.

Quando è troppo fredda non regala il giusto impatto. Quando troppo calda non è rinfrescante.

La temperatura segue lo stile.

Generalmente le birre meno alcoliche, vedi lager, weizen, blanche, si apprezzano di più servite fredde. Per le birre più complesse, come le Porter o le Belgian Strong Ale, è preferibile una temperatura di servizio più elevata.

LA SCELTA

La base di un buon assortimento birre prevede un mix tra gli stili tradizionali per abbracciare tutti i gusti dei propri clienti.

Le birre artigianali vanno raccontate, è importante arricchire la carta delle birre con brevi descrizioni degli aromi, profumi, stili, abbinamenti per creare consapevolezza nell’ordine. 

L BICCHIERE

Ad ogni birra il suo bicchiere.

Esistono tantissimi bicchieri da birra in commercio, ognuno dei quali appositamente studiato per valorizzare i colori e il profilo organolettico di una determinata tipologia di birra.

Boccali, coppe, calici o pinte non sono tutti uguali e soprattutto non hanno solamente una funzione estetica o di marketing: devono esaltare le caratteristiche della birra che andranno a contenere.

Come scegliere quello più adatto alla birra che si acquista?

Solitamente quelli più allungati ed affusolati sono indicati per le birre a bassa fermentazione, in modo da favorire la schiuma e preservarne i delicati aromi evitando che la birra si ossidi.

Coppe o snifter, invece, sono ideali per accogliere birre dal grado alcolico importante e dal profilo complesso in quanto favoriscono lo sprigionarsi delle componenti aromatiche volatili.

La pinta, nelle sue versioni inglese e americana, è probabilmente il bicchiere più versatile ed è molto apprezzato anche per questioni pratiche grazie alla sua robustezza ed impilabilità. Non favorisce la ritenzione della schiuma e consente alla birra di sprigionare velocemente i suoi profumi.

Il boccale, invece, grazie alla sua capienza e robustezza è l’ideale per una bevuta in compagnia. Il manico impedisce alla birra di riscaldarsi con il contatto della mano e facilita vigorosi brindisi!

IL SERVIZIO

Il servizio dev’essere un rito, ricco di poesia e magia.

Necessita di un tocco di riverenza ed un bicchiere inclinato di 45° per permettere alla birra di adagiarsi dolcemente. Per poi raddrizzarlo a fine versata per consentire la formazione del giusto cappello di schiuma, un dettaglio immancabile. Se il servizio viene effettuato per una birra rifermentata in bottiglia bisogna avere l’accortezza di mescolare il lievito depositato sul fondo della bottiglia prima di versare l’ultimo sorso.

IL CONSIGLIO DELL’ESPERTO

La birra va scelta in base: grado alcolico, corposità, amarezza, colore… e perché no? alla storia della birra o della birreria, o al menù che si propone nel proprio locale.

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